Secondo quanto affermato da uno studio presentato al congresso europeo di cardiologia di Barcellona, i grassi possono suddividersi in una vasta gamma di cui solo una piccola parte sono effettivamente dannosi. Gli altri, al contrario, hanno addirittura la facoltà di ridurre sensibilmente il rischio di mortalità, preservando da ictus ed altri tipi di ostruzione dei vasi sanguigni. Ciò che invece è davvero pericoloso è il consumo di carboidrati, che non dovrebbero superare il 60% delle calorie assunte in giornata.
Questa nuova valutazione è emersa grazie ad un campione esaminato ben diverso di quello classico: solitamente, infatti, venivano posti sotto analisi tendenzialmente solo soggetti di provenienza europea, con un bagaglio culturale ed alimentare ben preciso e molto omogeneo. Allargando lo spettro dei soggetti in esame è stato possibile comprendere più nel dettaglio l’effetto delle singole sostanze, con i carboidrati inquadrati come pericolo numero uno. Occhio dunque a consumare grassi, ma soltanto quelli “cattivi”.