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OMS record di contagi nel mondo

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si è registrato il numero più alto di contagi da Coronavirus  dall’inizio della Pandemia.  E’ il più grande incremento in un giorno. Esattamente  i contagi sono stati 259.848.  I maggiori aumenti sono stati negli Stati Uniti, in Brasile, in India e in Sudafrica con un bilancio globale delle vittime che è aumentato a 7.360 in sole 24 ore. 

Sale lievemente il numero dei nuovi contagiati da Covid nelle ultime 24 ore in Italia: sono 249, a fronte dei 233 di ieri. Le nuove vittime sono invece 14, rispetto alle 11 di ieri. I casi totali salgono a 244.216, i morti arrivano a 35.042. I dati sono stati pubblicati dal Ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono ora 12.368 (-88), i guariti 196.806 (+323).

La Spagna, già colpita duramente dal primo tsunami del coronavirus, teme ora di essere travolta da una seconda ondata dell’epidemia, che finora l’ha vista al settimo posto al mondo per numero di morti. Una situazione che inizia a far preoccupare i vicini europei, tanto che la Francia non esclude di dover blindare di nuovo i confini per proteggersi dai contagi. I dati del ministero della Salute di Madrid parlano di un nuovo record di casi registrati in una giornata, il numero più alto dall′8 maggio, con 628 infezioni nelle ultime 24 ore, di cui la metà in Aragona e Catalogna. Numeri che cozzano tuttavia con quelli diffusi dal governo regionale catalano, che parlano addirittura di 1.226 nuovi positivi nella sola regione autonoma, di cui 894 nell’area metropolitana di Barcellona. Tanto che il direttore dell’unità di monitoraggio del coronavirus della Generalitat, Jacobo Mendioroz, ha ammesso che forse è stato “un errore” non aver proibito le partenze dal capoluogo catalano. E ha ammonito che dopo le misure restrittive annunciate venerdì per contenere i nuovi focolai – con l’invito a evitare le riunioni sociali, le uscite notturne e le attività culturali – il passo successivo nei prossimi 15 giorni potrebbe essere un nuovo confinamento obbligatorio in casa per tutti i cittadini di Barcellona.

L’andamento quotidiano dell’epidemia in Spagna è “monitorato molto attentamente” anche a Parigi, dove il primo ministro francese Jean Castex non ha escluso una nuova chiusura delle frontiere con i vicini: “È un tema reale che dobbiamo anche discutere con le autorità spagnole”, ha ammesso.

A Est preoccupa infatti la curva dell’epidemia in Romania, dove ogni giorno si registra un nuovo record di contagi: 889 quelli conclamati nelle ultime 24 ore, il numero più alto dall’inizio della pandemia. E anche a Bucarest il governo non esclude di dovere imporre una nuova quarantena ai cittadini.

Una situazione meno grave, ma comunque tenuta sotto osservazione, si registra nei Balcani, con 389 casi in Serbia, 298 in Bulgaria, 253 in Bosnia.

Chi non sembra essere mai uscito dall’emergenza è invece il Portogallo, dove dal primo luglio è in vigore un blocco per 700.000 abitanti nella regione di Lisbona. Misure che sono state prorogate almeno fino alla fine di luglio.

La Grecia ha intanto esteso ancora una volta il lockdown dei campi profughi, stavolta fino al 2 agosto, e ha reso obbligatorio indossare le mascherine nei supermercati. E nel Vecchio Continente c’è già chi ha innalzato una nuova trincea come l’Ungheria, che da qualche giorno ha vietato l’accesso sul proprio territorio ai cittadini dei Paesi africani, sudamericani, alla maggior parte dei Paesi asiatici e di alcuni Stati europei.