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Okitask 40 mg. 10 compresse

6,30

Okitask® appartiene alla categoria dei farmaci antinfiammatori e antireumatici.

Disponibile su ordinazione

Descrizione

Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore
okitask 40 mg compresse rivestite con film
ketoprofene sale di lisina
Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.
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Prenda questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il
medico o il farmacista le ha detto di fare.
– Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
– Se desidera maggiori informazioni o consigli, si rivolga al farmacista.
– Se si manifesta uno qualsiasi degli effetti indesiderati, tra cui effetti non elencati in
questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
– Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi
dopo un breve periodo di trattamento.
Contenuto di questo foglio:
7. Che cos’è okitask e a cosa serve
8. Cosa deve sapere prima di prendere okitask
9. Come prendere okitask
10. Possibili effetti indesiderati
11. Come conservare okitask
12. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è okitask e a cosa serve
Il nome del suo medicinale è okitask 40 mg compresse rivestite con film (chiamato okitask in
questo foglio illustrativo). okitask contiene come principio attivo ketoprofene sale di lisina
che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei”
(FANS). Il ketoprofene agisce bloccando le sostanze chimiche che normalmente causano
infiammazione nel nostro corpo.
Questo medicinale si usa per dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa,
mal di denti, nevralgie (dolori dei nervi), dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari
(delle ossa e delle articolazioni).
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di
trattamento.
2. Cosa deve sapere prima di prendere okitask
Non prenda okitask
– se è allergico al ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d’azione (per esempio
acido acetilsalicilico o altri FANS) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6 “Contenuto della confezione e altre informazioni”);
– se ha una storia di reazioni di ipersensibilità (allergia) come broncospasmo (restringimento
dei bronchi, che causa difficoltà nella respirazione), attacchi d’asma, rinite acuta, orticaria,
eruzioni cutanee. Reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate nei
pazienti con storia di ipersensibilità (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).
– se ha ulcera gastrica o duodenale, con ulcera peptica attiva/emorragia o storia di
emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di
sanguinamento o ulcerazione);
– se ha gastrite e disturbi digestivi cronici (dispepsia);
10
Documento reso disponibile da AIFA il 25/03/2017
Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei
medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell’autorizzazione
all’immissione in commercio (o titolare AIC).
– se ha una storia di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione conseguente a
precedente terapia con FANS;
– se ha emorragie in atto o diatesi emorragica (predisposizione alle emorragie);
– se soffre di leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi) o piastrinopenia
(riduzione del numero delle piastrine);
– se è in terapia con anticoagulanti (medicinali che fluidificano il sangue), altri FANS o
acido acetilsalicilico (si veda il sottoparagrafo “Altri medicinali e okitask”);
– se ha una severa insufficienza renale (ridotta funzionalità dei reni), epatica (ridotta
funzionalità del fegato) o cardiaca (l’incapacità del cuore di pompare l’adeguata quantità
del sangue necessaria alle esigenze dell’organismo);
– se sta già assumendo altri farmaci antinfiammatori e a base di acido acetilsalicilico;
– se è nel terzo trimestre di gravidanza (gli ultimi tre mesi di gravidanza);
– se è in stato di gravidanza o se sta allattando (si veda il sottoparagrafo “Gravidanza,
allattamento e fertilità”);
– se è sottoposto ad importanti interventi chirurgici.
Non dia questo medicinale ai bambini e agli adolescenti al di sotto dei 15 anni (si veda il
sottoparagrafo “Bambini e adolescenti”).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere okitask.
Durante il trattamento con tutti i FANS, come okitask, in qualsiasi momento, con o senza
sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate
emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.
I pazienti anziani sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare reazioni avverse ai
FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (si
veda il paragrafo 3 “Come prendere okitask”).
Il ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale,
rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.
Gravi reazioni cutanee (della pelle) alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa,
sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto
raramente in associazione con l’uso dei FANS (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti
indesiderati”). La reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle fasi iniziali del
trattamento. Interrompa l’uso di okitask in caso di comparsa di rash cutaneo, lesioni delle
mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.
I medicinali come okitask possono essere associati ad un modesto aumento del rischio di
attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus (accidente cerebrovascolare). Qualsiasi rischio
è più probabile con alte dosi e trattamenti prolungati. Non superi la dose o la durata del
trattamento raccomandata. L’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per
trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi
trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus), tale rischio non può essere
escluso per ketoprofene sale di lisina.
Come gli altri FANS, in presenza di una malattia infettiva, le proprietà del ketoprofene di
ridurre l’infiammazione, il dolore e la febbre possono mascherare i sintomi comuni della
progressione dell’infezione, come la febbre.
Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere okitask:
· Se soffre d’asma, broncopneumopatia ostruttiva cronica (infiammazione e ostruzione
cronica delle vie aeree), rinite allergica o cronica;
· Se ha problemi cardiaci, o precedenti di ictus (accidente cerebrovascolare) o pensa di

poter essere a rischio per queste condizioni (per esempio se ha pressione sanguigna
alta, diabete, colesterolo elevato, o se fuma);
· Se ha una storia (anche familiare) di ipertensione (alta pressione del sangue) e/o
insufficienza cardiaca congestizia (accumulo di liquido nei polmoni, negli organi
addominali e a livello dei tessuti periferici a causa dell’inadeguata funzione di pompa
del cuore) da lieve a moderata, poiché è necessario un adeguato monitoraggio e
opportune istruzioni. Durante il trattamento con i FANS sono stati riscontrati
ritenzione di liquidi ed edema (gonfiore).
· Se assume allo stesso tempo medicinali che potrebbero aumentare il rischio di
ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali (medicinali usati per il
trattamento degli stati infiammatori), inibitori selettivi del reuptake della serotonina
(come ad esempio medicinali contro la depressione), anticoagulanti (medicinali che
fluidificano il sangue) come warfarin, o agenti antiaggreganti come l’acido
acetilsalicilico (l’aspirina) (si veda il sottoparagrafo “Altri medicinali e okitask”);
· Se ha ulcera peptica attiva o pregressa, o una malattia infiammatoria intestinale
(colite ulcerosa, morbo di Crohn), o se ha una storia di malattia gastrointestinale
(colite ulcerosa, morbo di Crohn) perché tali condizioni possono ripresentarsi con
l’uso di FANS (si veda il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”);
· Se utilizza altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, perché
l’uso concomitante di okitask con altri FANS deve essere evitato (si veda il
sottoparagrafo “Altri medicinali e okitask”);
· Se ha porfiria epatica (rara malattia del sangue caratterizzata dall’alterazione
dell’attività di uno degli enzimi del fegato), poiché il medicinale potrebbe scatenare
un attacco;
· Se ha malattie del fegato o se presenta test di funzionalità epatica alterati, poiché i
livelli di transaminasi (enzimi epatici) dovrebbero essere valutati periodicamente,
particolarmente nella terapia a lungo termine. Con l’uso di ketoprofene, sono stati
riferiti rari casi di ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) ed epatite (malattia
del fegato).
· Se presenta disturbi della vista, come visione offuscata;
· Se è affetto da insufficienza cardiaca (condizione per cui il cuore risulta indebolito),
se soffre di alterazioni della funzionalità del fegato, come cirrosi (grave
compromissione del fegato), se soffre di alterazioni della funzionalità del rene, come
nefrosi (malattia degenerativa del rene), o è affetto da insufficienza renale cronica
(compromissione della funzione renale), se è in terapia con diuretici (medicinali
utilizzati per aumentare la produzione di urina), o se è possibile che abbia un basso
volume del sangue (ipovolemia), soprattutto se è anziano all’inizio del trattamento,
poiché la funzionalità dei reni deve essere attentamente monitorata. I pazienti anziani
sono più predisposti alla riduzione della funzionalità dei reni, del cuore o del fegato.
· Se è anziano o se ha avuto l’ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o
perforazione (si veda il sottoparagrafo “Non prenda okitask”), perché il rischio di
emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate
di FANS. In questo caso dovrà iniziare il trattamento con la più bassa dose
disponibile. L’uso concomitante di medicinali protettori per lo stomaco (ad esempio
misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato se è anziano, se
ha avuto l’ulcera o se assume basse dosi di aspirina o altri medicinali che possono
aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (si veda il sottoparagrafo “Altri
medicinali e okitask”);
· Se ha una storia di tossicità gastrointestinale (danni allo stomaco o all’intestino), in
particolare se è anziano. Riferisca qualsiasi segno o sintomo addominale (soprattutto
emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.
Sospenda immediatamente il trattamento con okitask ai primi segni di
emorragia o ulcerazione gastrointestinale.

Non usi il medicinale per trattamenti prolungati. Dopo un breve periodo di trattamento senza
risultati apprezzabili, consulti il medico.
Bambini e adolescenti
okitask non deve essere assunto da bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni (si veda il
sottoparagrafo “Non prenda okitask”).
Altri medicinali e okitask
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere qualsiasi altro medicinale.
Faccia particolare attenzione se sta assumendo i seguenti medicinali:
– Difenilidantoina (medicinale per il trattamento dell’epilessia) o sulfamidici (medicinali
antibatterici): poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario
ridurre il dosaggio di difenilidantoina o sulfamidici se dovessero essere somministrati
contemporaneamente.
– Litio (medicinale usato per il trattamento della psicosi maniaco-depressiva): la
contemporanea somministrazione di FANS provoca aumento dei livelli del litio nel
sangue.
– Probenecid (medicinale usato per il trattamento della gotta): può aumentare le
concentrazioni di ketoprofene nel sangue.
– Corticosteroidi (medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori): potrebbe
verificarsi un aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (si
veda il sottoparagrafo “Avvertenze e Precauzioni”).
– Pentossifillina (medicinale usato per migliorare la circolazione del sangue negli arti),
trombolitici (medicinali che facilitano la dissoluzione dei coaguli di sangue), medicinali
antiaggreganti (come l’aspirina, la ticlopidina o il clopidogrel) e altri FANS (compresi gli
inibitori selettivi della ciclo ossigenasi 2): possono aumentare il rischio di
sanguinamento.
– Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs – medicinali antidepressivi):
possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale (si veda il sottoparagrafo
“Avvertenze e precauzioni”).
– Medicinali anticoagulanti (che fluidificano il sangue) come warfarin o eparina: i FANS
possono amplificare gli effetti dei medicinali anticoagulanti (si veda il sottoparagrafo
“Avvertenze e precauzioni”).
– Diuretici (medicinali utilizzati per aumentare la produzione di urina): se lei sta assumendo
diuretici ed è particolarmente disidratato, è maggiormente a rischio di sviluppare
insufficienza renale (ridotta funzionalità dei reni). Lei deve essere reidratato prima
dell’inizio della terapia concomitante ed è necessario monitorare strettamente la
funzionalità dei reni dopo l’inizio del trattamento (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e
precauzioni”). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici.
– Altri FANS (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2) e alte dosi di salicilati:
la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere
gastrointestinali.
– Medicinali antipertensivi (usati per il trattamento della pressione sanguigna alta): i FANS
possono ridurre l’effetto dei medicinali antipertensivi.
– ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: se soffre di compromissione della
funzionalità renale (in particolare se è disidratato ed è anziano), la cosomministrazione di
un ACE-inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di FANS può comportare per
lei un ulteriore deterioramento della funzionalità dei reni, che comprende una possibile
insufficienza renale acuta (riduzione brusca della funzionalità dei reni). La combinazione
deve essere somministrata con cautela, specialmente se lei è anziano. Lei deve essere
adeguatamente idratato e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della
funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante.

– metotrexato (medicinale indicato nella cura di alcune malattie autoimmuni e di alcuni
tumori) usato in dosi superiori a 15 mg/settimana: può esserci un aumento del rischio di
tossicità ematologica da metotrexato.
– medicinali antinfiammatori: tenga presente eventuali interazioni di okitask con questi
medicinali.
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando
con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo
medicinale.
Gravidanza
Non usi okitask durante la gravidanza o nel caso sospettasse uno stato di gravidanza.
Alcuni studi scientifici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e malformazioni
cardiache e gastriche nelle prime fasi della gravidanza dopo l’uso di medicinali inibitori della
sintesi delle prostaglandine.
Non usi okitask durante il primo e secondo trimestre di gravidanza se non in casi strettamente
necessari. Se okitask è usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e
secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per
la durata di trattamento più breve possibile.
Non usi okitask durante il terzo trimestre di gravidanza.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti i medicinali della classe di okitask possono
esporre il feto a:
– tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione
polmonare, cioè l’aumento della pressione nel circolo polmonare);
– disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios (quantità
di liquido amniotico inferiore al normale);
la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:
– possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può
verificarsi anche a dosi molto basse;
– inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Allattamento
Non usi okitask durante l’allattamento.
Fertilità
Non usi okitask se intende iniziare una gravidanza.
Sospenda la somministrazione di okitask se ha problemi di fertilità o se è sottoposta a indagini
sulla fertilità.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Se in seguito alla somministrazione di okitask dovessero insorgere sonnolenza, senso di
vertigini o convulsioni, eviti di guidare, usare macchinari o di svolgere attività che richiedano
particolare vigilanza (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).
3. Come prendere okitask
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le
istruzioni del farmacista. Se ha dubbi consulti il farmacista.
Le dosi raccomandate sono:

Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 compressa per somministrazione; eventualmente la
somministrazione può essere ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore
intensità.
Assuma il medicinale preferibilmente a stomaco pieno, dopo i pasti.
Uso nei pazienti con asma, storia di ulcera peptica, malattie del cuore, del fegato o dei
reni: la dose deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale
riduzione dei dosaggi sopraindicati (vedere “Avvertenze e precauzioni”).
Non usi per periodi di tempo prolungati senza il consiglio del medico e non superi le dosi
consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi
sopraindicati.
Limiti la durata della terapia al superamento dell’episodio doloroso.
Consulti il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se ha notato un qualsiasi
cambiamento recente delle sue caratteristiche.
Se prende più okitask di quanto deve
Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior
parte dei casi, sono stati osservati sintomi benigni e limitati a letargia, sonnolenza, mal di
testa, vertigini, confusione e perdita di coscienza, dolore, nausea, vomito e dolore epigastrico
(nella parte superiore dell’addome).
Si possono verificare anche emorragia gastrointestinale, ipotensione (abbassamento della
pressione del sangue), depressione respiratoria e cianosi (colorazione bluastra della pelle e
delle mucose).
Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto
sovradosaggo massivo si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento
sintomatico e di supporto.
In caso di insufficienza renale, l’emodialisi (la dialisi del sangue) può essere utile per
rimuovere il medicinale in circolo.
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di okitask avverta
immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le
persone li manifestino.
Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono
verificarsi ulcere peptiche, perforazioni o emorragie gastrointestinali, a volte fatali, in
particolare negli anziani (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”).
La frequenza e l’entità di questi effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il medicinale
a stomaco pieno.
In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di
reazioni severe dell’organismo: edema (gonfiore) della laringe, edema (gonfiore) della
glottide, dispnea (respiro difficoltoso), palpitazione, sino allo shock anafilattico. In questi casi
si rende necessaria un’assistenza medica immediata.
Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti:
Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)
– dispepsia (cattiva digestione), nausea, dolore addominale, vomito.

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)
– mal di testa, vertigini, sonnolenza;
– stipsi (stitichezza), diarrea, flatulenza (presenza di gas nell’intestino), gastrite;
– rash (eruzione cutanea), prurito;
– edema (accumulo di liquidi che causa gonfiore), affaticamento.
Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone):
– anemia emorragica (causata da sanguinamenti);
– parestesie (sensazione anomala sulla pelle, formicolio);
– visione offuscata (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”);
– tinnito (suono nell’orecchio);
– asma;
– stomatite (infiammazione della mucosa della bocca), ulcera peptica (ulcera gastrica o
duodenale);
– epatite, aumento delle transaminasi (enzimi epatici), livelli di bilirubina sierica elevati
dovuti a disturbi del fegato;
– peso aumentato.
Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
– trombocitopenia (riduzione del numero di piastrine nel sangue), agranulocitosi (grave
riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue), insufficienza midollare (riduzione
della produzione delle cellule del sangue);
– reazioni anafilattiche (compreso lo shock), ipersensibilità (allergia);
– alterazioni dell’umore;
– convulsioni, disgeusia (alterazione del gusto);
– insufficienza cardiaca (cuore debole);
– ipertensione (aumento della pressione del sangue), vasodilatazione (dilatazione dei vasi
sanguigni);
– broncospasmo (restringimento dei bronchi, causando difficoltà a respirare), soprattutto nei
pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS; rinite,
dispnea (respiro difficoltoso), edema (gonfiore) della laringe, edema (gonfiore) della
glottide;
– esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale,
stomatite ulcerativa (ulcere nella bocca), melena (emissione nelle feci di sangue digerito),
ematemesi (vomitare sangue), ulcera e perforazione duodenale;
– reazioni da fotosensibilità (reazione da esposizione alla luce solare o lampade UV),
alopecia (perdita di peli e capelli), orticaria, angioedema (gonfiore del volto e delle
mucose), eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica
tossica (gravi reazioni cutanee), edema (gonfiore), esantema (eruzione cutanea);
– insufficienza renale acuta, malattie renali tra cui nefrite tubulo interstiziale, sindrome
nefritica, test della funzione renale alterati.
Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad
alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del
rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere
sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”).
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per
la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (si veda il
sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”).
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti
indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si
rivolga al medico o al farmacista.
Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di
segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla
sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare okitask
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data
di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al
prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista
come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene okitask
– Il principio attivo è ketoprofene sale di lisina. Una compressa contiene 40 mg di
ketoprofene sale di lisina, corrispondente a 25 mg di ketoprofene.
– Gli altri componenti sono:
Nucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421),
sodio stearil fumarato
Rivestimento: (Opadry II 85 F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido
(E171), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolina lacca di alluminio
(E104).
Descrizione dell’aspetto di okitask e contenuto della confezione
Compresse rivestite con film, per uso orale – confezione da 10 o 20 compresse.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Dompé farmaceutici S.p.A.
Via San Martino 12 – 20122 Milano
Produttore
Abiogen Pharma spa – via Meucci 36 – 56014 Ospedaletto (PI)

Documento reso disponibile da AIFA il 25/03/2017
Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei
medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell’autorizzazione
all’immissione in commercio (o titolare AIC).

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